Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – In risposta ai consiglieri di minoranza del comune di Soriano nel Cimino e ai segretari provinciali di Rifondazione e Sel.
I consiglieri di minoranza avevano avanzato una richiesta di consiglio comunale straordinario con all’ordine del giorno: “verifica delle procedure di gara per l’affidamento dei servizi sociali svolti dalle cooperative sociali di tipo B sul nostro territorio comunale”.
Correttamente, su indicazione del segretario comunale, abbiamo risposto agli stessi che l’argomento richiesto non era da trattare in consiglio comunale nella forma richiesta.
Per essere chiari sulla questione sollevata la stessa non era una verifica ma un attacco, peraltro senza fondamento, all’amministrazione ma maggiormente ai lavoratori di una cooperativa sociale che non ha voluto “prendere alcuna tessera” e i cui soci non hanno frequentato sezioni o scuole di partito, bensì università.
L’oggetto del contendere è, secondo una parte della minoranza, che continua a produrre articoli su articoli, la presunta irregolarità dell’affidamento da parte dell’attuale maggioranza dei servizi culturali del castello Orsini e del polo turistico culturale municipale (PTCM) a una cooperativa sociale.
Ciò è assolutamente lontano dalla realtà e riteniamo opportuno chiarire la questione.
Per quanto riguarda il primo affidamento che l’amministrazione ha concesso alla cooperativa sociale (operante a Soriano nel Cimino e con maggioranza dei soci, lavoratori sorianesi e anche di categorie disagiate) è stato quello della citata delibera 168 del 2013 riferita al castello Orsini: affidamento gratuito!
Anche su indicazione delle associazioni di categoria delle cooperative sociali, la registrazione al portale Artes della regione come cooperativa sociale di tipo B è condizione determinante per poter procedere e /o ottenere affidamenti diretti. Da notare che la Regione Lazio indice bandi di gara facendo partecipare tutte le cooperative che si sono registrate su tale sito.
La cooperativa sociale ha chiesto l’iscrizione all’albo regionale sezione B, inserendosi quindi nel portale Artes della Regione, in data 30 luglio 2013 (con produzione di certificato di iscrizione) e a quella data aveva tutti i requisiti soggettivi richiesti per essere inserita nella sezione B. La seconda assegnazione è quella relativa al PTCM sopraccitato.
La normativa di riferimento delle cooperative sociali, la legge regionale n. 24/1996, relativamente alle iscrizioni all’albo delle cooperative sociali, prevede al comma 5 dell’articolo 4 che: qualora entro 75 giorni dalla data di presentazione (il 30 luglio 2013 nel caso specifico) il presidente della giunta regionale, con proprio decreto, dispone l’iscrizione nel registro ovvero il diniego dell’iscrizione stessa con provvedimento motivato. Qualora il presidente non si sia pronunciato entro il termine indicato, la domanda si intende accolta.
L’amministrazione ha atteso ben oltre questo termine e quando erano passati 98 giorni ha affidato direttamente, come permette la norma, il PTCM alla cooperativa sociale di tipo B.
Nonostante la nostra regolarità nei confronti della norma, parallelamente alla cooperativa, abbiamo costantemente cercato riscontri in regione che non sono mai arrivati. Inspiegabilmente, nonostante la norma prevede che la Regione, se del caso, provvede all’atto della ricezione della domanda alle integrazioni ed alle regolarizzazioni necessarie nei tempi previsti (quindi entro i 75 giorni indicati dalla legge), solo dopo 6 mesi invita la cooperativa a chiarire alcune parti dello statuto sociale invitando la stessa a ripetere la domanda (anche se non doveva), adducendo problematiche legate ad un errato riconoscimento del sistema informatico (da qui le date riferite nel comunicato della minoranza). Comunque la procedura richiesta è stata seguita ed è arrivata a buon fine.
Ci chiediamo come mai tanti problemi e ritardi per questa pratica? Non lo sappiamo. Sappiamo però di aver dato lavoro ad una cooperativa di Soriano e, con la stessa convinzione e come sempre, continueremo a sostenere, nei termini di legge, anche le altre cooperative presenti sul territorio.
Ci sembra di aver agito in termini di chiarezza e trasparenza. Come sempre.
Fabio Menicacci
Sindaco di Soriano nel Cimino

